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Ente per la Gestione del
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone

Sede: 23874 MONTEVECCHIA (LC) - Loc. Butto, 1 - Tel. 039.9930384 - Fax. 039.9930619
C.F. 94003030130 - Web: www.parcocurone.it - E-Mail: info@parcocurone.it

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I boschi del Parco

I boschi ricoprono la maggior parte del territorio del Parco.
Il complesso boscato Valle del Curone - Valle Santa Croce - Viganò, rappresenta l'ultima superficie forestale di considerevoli dimensioni in continuità con le formazioni boscate dei rilievi prealpini. Questa continuità è infatti interrotta, verso nord, solo da percorsi stradali ed insediamenti di modeste dimensioni, tali comunque da non impedire il collegamento fra le cenosi forestali.
Nelle zone più alte ed assolate troviamo boschi quasi puri di rovere e roverella, in associazione con carpino nero e orniello.
Scendendo verso valle si trovano boschi di farnia e carpino bianco, cui spesso si associa il ciliegio selvatico. Nella zona settentrionale si osservano estesi castagneti. Molte di queste aree si trovano in condizioni pessime per il diffondersi di una malattia che colpisce questa specie, nota come "cancro del castagno". Nei versanti più assolati il castagno si alterna alla rovere.
Nelle zone più umide, per esempio lungo il corso del Curone, accanto al carpino bianco si trova l'ontano nero e, più sporadico, il pioppo. Un'altra pianta presente in questi boschi igrofili, cioè amanti di zone umide, è il platano. Nella Valle del Curone, in prossimità delle sue sorgenti, in un'area caratterizzata da un microclima fresco e molto umido, si trova anche il faggio.
Nelle zone pianeggianti meridionali e nei boschi più degradati della collina domina incontrastata la robinia, specie di origine nord-americana.

La maggior parte dei boschi del Parco sono di proprietà privata, per cui molti di essi vengono gestiti al fine di ottenere legname.
Dall'istituzione dell'area protetta, si attua una gestione controllata delle zone boschive, con interventi tendenti alla conservazione e alla ricostituzione della vegetazione in equilibrio con l'ambiente. Ciò si ottiene favorendo la diffusione delle specie tipiche locali, la ricchezza di specie e la conversione all'alto fusto.
I prelievi sono dimensionati in modo da garantire condizioni di densità, copertura, composizione e struttura, capaci di favorire l'evoluzione dei boschi verso la maturità ecologica (climax).

Il cinipide galligeno del castagno

Approfondimento sul cinipide galligeno Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, piccolo insetto di colore nero, originario della Cina, parassita del castagno.

Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
Loc. Butto, 1 - 23874 Montevecchia (LC) - Tel. 039.9930384, Fax 039.9930619
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