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Ente per la Gestione del
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone

Sede: 23874 MONTEVECCHIA (LC) - Loc. Butto, 1 - Tel. 039.9930384 - Fax. 039.9930619
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Glossario botanico

achenio

frutto secco indeiscente simile alla nucula, ma derivato da un ovario infero.

acuminato

organo (sepalo, petalo , foglia ecc.) che termina con una lunga punta aguzza.

afillo

fusto privo di foglie.

aghifoglia

pianta con foglie a forma di ago.

ala

Espansione membranosa o laminare di vari organi, specialmente di frutti (es. samare) e di fusti (spigoli longitudinali con creste). Il termine viene usato anche per indicare uno dei due petali laterali in certi fiori papiglionacei come ad esempio nelle Fabaceae (Leguminose).

albero

pianta perenne di consistenza legnosa, alta almeno 4-5 m, contraddistinta da uno o più fusti principali eretti che si ramificano ad una certa altezza dal suolo.

alloctona
vedi esotica.
alterne

riferito solitamente alle foglie inserite sul fusto in modo alternato da una parte e dall'altra.

amento

infiorescenza allungata e solitamente pendula composta da fiori unicamente maschili o femminili.

amplessicaule

organo (foglia, stipola ecc.) privo di picciolo (sessile) che abbraccia completamente il fusto.

anemocora

pianta che sfrutta il vento (dal greco anemos) per disperdere lontano i propri frutti o semi.

anemofila
riferito all'impollinazione di una pianta per mezzo del vento.
Angiosperme
sottodivisione delle Spermatofite comprendente le piante vascolari che producono semi protetti da un ovario.
La parola Angiospermae deriva dal greco "aengeion" = involucro e "sperma" = seme, cioè piante a seme nascosto in un involucro.
Infatti il seme di queste piante non è nudo come quello delle Gimnosperme, ma protetto da un'apposita struttura detta ovario.
La caratteristica distintiva delle Angiosperme è il fiore, l'organo riproduttivo preposto alla produzione dei semi.
Apparse nel Cretaceo (circa 130 milioni di anni fa), le Angiosperme contano circa 300.000 specie e sono oggi le piante più diffuse ed importanti sia dal punto di vista ecologico che economico.
annuale
pianta che germina, fiorisce, fruttifica e muore nel corso di un anno. Per la sua sopravvivenza si affida unicamente al seme.
antela

infiorescenza vagamente somigliante ad un'ombrella, in cui i fiori o i gruppetti di fiori esterni sono portati da rami più alti di quelli interni. Infatti ogni ramo secondario è più lungo del precedente che lo regge.

antera

parte terminale fertile dello stame che contiene il polline.

anteridio
organo sessuale all'interno del quale si formano i gameti maschili.
antropizzato
ambiente frequentato e trasformato dall'uomo.
arbusto

pianta perenne di consistenza legnosa che supera raramente i 5 m, contraddistinta da ramificazioni che si sviluppano a livello del suolo. Non è pertanto distinguibile un fusto principale.

archegonio
organo sessuale a forma di fiasco che nella porzione inferiore rigonfia contiene il gamete femminile che verrà fecondato.
archeofita
specie esotica giunta in Italia prima della scoperta dell'America (1492) e considerata come naturalizzata.
areale

Area di distribuzione di una specie.

arillo

involucro del seme di alcune conifere, a volte ingrossato e carnoso, che può essere confuso con un frutto.

aristato

organo provvisto di resta.

ascella

angolo tra la foglia e la porzione superiore del fusto dove possono essere inseriti fiori, gemme, rami ecc.

ascendente
riferito ad organi (fusto o rami) che nascono più o meno orizzontali alla base e che si curvano per diventare gradatamente verticali ed eretti.
astata

foglia con lamina a forma di punta di lancia con due appendici basali più o meno divaricate e acuminate.

attinomorfo

fiore regolare e simmetrico (a simmetria raggiata).

auricolato

organo (solitamente la foglia) che porta alla base due orecchiette simmetriche.

autocora

pianta che provvede con mezzi autonomi alla dispersione dei propri semi attraverso meccanismi a scatto che li proiettano lontano.

autoctona

specie che si è insediata spontaneamente ed evoluta naturalmente (senza l'intervento dell'uomo) in un determinato territorio. Sinonimo di nativa, indigena.

autogamia
riferito a piante che effettuano l'autoimpollinazione cioè tramite il polline che esse stesse producono.
avventizia

specie che si diffonde con mezzi propri in un'area ristretta, diversa da quella originaria e che spesso tende col tempo a scomparire.

bacca

frutto carnoso contenente più semi sparsi nella polpa.

becco

filamento che unisce l'achenio al pappo.

bi

prefisso che sta ad indicare "due volte" (es. bilabiato).

bienne
pianta erbacea che vive due anni: nel primo anno si sviluppa, nel secondo fiorisce, fruttifica e muore
bilabiato

riferito a calice o fiore quando appaiono divisi in due lobi, simili a labbra.

brattea

foglia modificata, talvolta anche colorata, posta vicino al fiore o ad una infiorescenza a scopo protettivo.

bratteola

Piccola brattea secondaria, posta lateralmente ad un peduncolo fiorale che può formnare un calicetto secondario.

bulbillo

piccolo bulbo che nasce all'ascella delle foglie o su altre parti della pianta e che, staccandosi, assicura la riproduzione asessuata della pianta (per via vegetativa).

bulbo

organo sotterraneo, a forma di grossa gemma, formato da un breve fusto circondato da foglie squamose più o meno carnose.

calice

involucro esterno del fiore costituito da un insieme di sepali che ha funzione protettiva degli organi interni del fiore.

canalicolato
organo percorso da piccoli canali che permettono il passaggio dei liquidi.
capolino

insieme di piccoli fiori sessili, impiantati sul ricettacolo, distinti in fiori periferici (ligulati) e/o interni (tubolosi), tanto fitti da simulare un unico fiore (infiorescenza contratta).

capsula

frutto secco deiscente in grado di disperdere i propri semi autonomamente, secondo modalità diverse. La consistenza dei tessuti che formano la capsula è molto variabile e si può passare a volte a forme carnose.

carena

insieme dei due petali inferiori saldati tra loro e simulanti la carena di una nave (tipico della famiglia delle Fabaceae).

cariosside
frutto secco indeiscente in cui il seme è completamente saldato al frutto. Tipico della famiglia delle Poaceae.
carpello

Foglie modificate, libere o fuse, che racchiudono una o più cavità, dette loculi, all'interno dei quali ci sono gli ovuli. La struttura formata dai carpelli prende il nome di ovario.

cauline

riferito solitamente alle foglie del fusto.

cespitosa

pianta cespugliosa che sviluppa numerosi fusti dalla radice o dal rizoma.

ciazio

Infiorescenza tipica delle Euforbiaceae. Essa è formata da un involucro a coppa portante 4-5 ghiandole nettarifere di forma variabile (spesso colorate), da un solo fiore femminile (provvisto di un lungo peduncolo) composto da un ovario globoso con 3 stili saldati in basso e da numerosi fiori maschili ridotti al solo stame. Questa struttura simula quella di un fiore semplice.

cigliato

organo (foglia, sepalo, petalo, ecc.) provvisto di ciglia.

cinorrodo

"falso frutto" carnoso che non deriva dall'ovario ma da un ricettacolo a forma di urna che ingrossandosi racchiude uno o più veri frutti.

cirro

foglia trasformata in un organo sottile e lungo che consente alle piante di avvilupparsi a dei sostegni per arrampicarsi in alto.

cladodo

porzione del fusto che si è modificato, si è appiattito ed ha assunto la somiglianza e la funzione di una foglia.

clavato

organo a forma di clava.

cono

(sinonimo di pigna): insieme delle foglie fertili (squame) portanti il polline o gli ovuli e disposte ad elica o in verticilli su un asse ad accrescimento definito.

conocarpo

"falso frutto" tipico della fragola in cui il ricettacolo assume forma di cono sul quale sono posizionati i veri frutti, cioè le piccole nucule o acheni che normalmente chiamiamo semi.

convoluta
lamina fogliare arrotolata su se stessa in senso longitudinale che forma un tubo.
cordato

organo (solitamente la foglia) a forma di cuore con un'insenatura a livello del picciolo.

corimbo

infiorescenza nella quale i fiori sono allineati alla medesima altezza mentre i peduncoli che li sorreggono partono dal fusto ad altezze differenti.

corolla

parte più appariscente del fiore costituita dai petali.

cotiledone
foglia embrionale presente nel seme in numero variabile e ricca di sostanze di riserva.
crenato

organo (foglia, petalo ecc.) con il margine intaccato da denti larghi, arrotondati e poco profondi.

culmo
fusto vuoto internamente, tipico della famiglia delle Poaceae.
cuneato

organo (riferito solitamente alla base di una foglia ) che termina a forma di cuneo.

cupola

involucro di varie forme e dimensioni, che avvolge alcuni frutti alla base o completamente.

decidua

pianta a foglie caduche.

decorrente

riferito solitamente alla foglia quando la sua inserzione abbraccia il fusto prolungandosi su di esso.

deiscente

frutto secco che a maturità si apre secondo varie modalità per consentire l'uscita dei semi.

dentato

organo (foglia, sepalo ecc.) con margine che presenta dentelli poco profondi e acuti.

dicotiledone
riferito ad una pianta il cui embrione possiede due cotiledoni.
digitato

organo le cui parti si distaccano da uno stesso punto e divergono come le dita di una mano.

dioica

pianta con fiori esclusivamente maschili o femminili.

drupa

frutto carnoso con una parte esterna sottile (l'esocarpo o buccia), una parte centrale carnosa (il mesocarpo o polpa), ed una parte interna legnosa (endocarpo o nocciolo), che contiene al suo interno generalmente un solo seme. Le piante che producono drupe affidano la loro riproduzione agli animali che si cibano di questi frutti, attratti dalla polpa che è spesso dolce e saporita. Il nocciolo viene spesso ingoiato, e grazie all'endocarpo coriaceo, il seme passa indenne il tratto digestivo di questi animali.

edule
commestibile.
endocarpo
il più interno dei tre strati di cui è formato un frutto (es. nocciolo).
endozoocora
pianta che ha frutti carnosi (bacche o drupe) appetiti da uccelli o mammiferi i cui semi vengono dispersi attraverso le feci.
entomofila

riferito all'impollinazione di una pianta per mezzo degli insetti.

epicalice

insieme di brattee esterne poste immediatamente sotto al calice e simile ad esso (tipico delle Rosaceae). Sinonimo di calicetto.

epichilo

parte inferiore (apicale) del labello quando quest'ultimo è diviso longitudinalmente da una strozzatura mediana. Forma tipica di alcune orchidee (Cephalanthera, Epipactis, Serapias ecc).

epifita

riferito ad una pianta che vive e si sviluppa su di un'altra senza rapporti di parassitismo.

epigeo
riferito a quella parte della pianta che si sviluppa sopra la superficie del terreno.
ermafrodita

pianta che possiede contemporaneamente organi sessuali maschili e femminili.

esocarpo
riferito alla parte più esterna di un frutto (es. buccia).
esotica

Specie non originaria del luogo in cui abita e la cui presenza deriva direttamente o indirettamente dall'intervento dell'uomo a partire dalla nascita e diffusione dell'agricoltura nel Neolitico. Tra le piante esotiche si distinguono le Neofite, giunte in Italia dopo la scoperta dell'America (1492 d.C.). Esotica è sinonimo di alloctona.

eterofillia

Presenza di foglie di forma diversa sulla stessa pianta.

famiglia
grande gruppo di piante, con caratteri simili tra loro, raggruppati in base alla struttura dei fiori, dei frutti e degli altri organi. Ogni famiglia è composta da uno o più generi.
fascicolato

Riunito in fascetti. Si può riferire a fusti, fiori o foglie quando sono riuniti in mazzetti che partono dallo stesso punto.

filamento

sostegno dell'antera che insieme ad essa costituisce lo stame.

fistoloso
organo che presenta una cavità interna.
fittone
radice principale della pianta che si sviluppa verticalmente verso il basso.
follicolo

frutto secco deiscente spesso rigonfio e allungato che a maturità si apre lungo una sola linea di saldatura.

forma biologica
tipo di adattamento messo in atto dalla pianta al fine di preservare le gemme nella stagione avversa.
fotosintesi
processo chimico svolto da piante verdi in presenza di luce, che trasforma l'anidride carbonica e l'acqua in zucchero e ossigeno.
fronda

termine usato per indicare la "foglia" di una felce.

galla

formazione di aspetto e dimensioni vari, prodotta da un organo (foglia, fiore, gemma ecc.) come reazione a punture di insetti.

gamete
cellula riproduttiva maschile o femminile.
gametofito
prima fase del ciclo biologico tipico delle Pteridofite nella quale si sviluppano i gameti maschili e femminili. Vedi protallo.
gamopetalo

fiore i cui petali sono tutti saldati insieme, almeno nella parte basale.

gemma

formazione protettiva che racchiude i tessuti dai quali hanno origine i rami e gli organi fiorali della pianta. Le gemme permettono alla pianta il superamento di un lungo periodo di riposo.

genere
raggruppamento che riunisce piante strettamente affini, solitamente formato da diverse specie.
Gimnosperme
sottodivisione delle Spermatofite comprendente le piante vascolari che producono semi non protetti da un ovario.
Esse cominciarono a diffondersi nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa).La parola Gymnospermae deriva dal greco "gymnós" = nudo e "sperma" = seme, cioè pianta a seme nudo.
I semi delle Gimnosperme infatti sono ancora rudimentali, e a differenza delle Angiosperme, non si formano all'interno di un ovario che diventa il frutto, ma sono nudi e disposti tra le scaglie di un cono ligneo (pigna), o di una struttura simile.
ginocchiato

riferito solitamente al fusto o ad altro organo quando è piegato.

glabro

organo (es. foglia, fusto, calice) dalla superficie liscia, privo di peli.

glauco

di colore verde-azzurrognolo.

glume

brattee che, appaiate, racchiudono il fiore (spighetta) delle Poaceae (in alcune specie ne è presente una sola).

guaina

dilatazione della base del picciolo di una foglia che avvolge il fusto.

habitat
insieme di condizioni ambientali che favoriscono la vita di determinate specie vegetali ed animali.
ialino

Colore biancastro, traslucido, quasi trasparente di un organo laminare (es. foglia o brattea).

ibrido
individuo derivante dalla fecondazione tra piante appartenenti a varietà o specie diverse e che presenta caratteristiche di entrambi i genitori.
idrocora
pianta disseminata per mezzo dell'acqua i cui semi o piccoli frutti sono predisposti al galleggiamento.
idrofila
riferito all'impollinazione di una pianta per mezzo dell'acqua.
igrofila

pianta che predilige luoghi umidi.

imparipennata

riferito ad una foglia composta, con due o più paia di foglioline disposte a coppia ai lati della nervatura centrale che termina però all'apice con una sola fogliolina.

impollinazione
fecondazione dell'ovulo attraverso l'azione del vento, degli insetti o dell'acqua.
indeiscente

frutto che non si apre a maturità e conserva i semi al suo interno fino alla germinazione o si distrugge per marcescenza.

indigena
vedi autoctona
indusio

pellicola, a volte caduca, che ricopre e protegge i sori delle felci.

infestante

specie che tende a diffondersi velocemente, danneggiando la vegetazione circostante.

infiorescenza

particolare disposizione ravvicinata di un numero variabile di fiori. L'infiorescenza a volte assume l'aspetto di un fiore singolo (capolino).

infruttescenza

insieme dei frutti derivati da un'infiorescenza.

internodo

porzione di fusto compresa tra un nodo e l'altro.

intero

organo (foglia, petalo ecc.) liscio, privo di dentellature o smarginature.

involucro

insieme di brattee o squame che circondano e proteggono calice e corolla. Detto anche di una spira o spire di brattee alla base di una ombrelletta o una ombrella.

ipanzio

Involucro fatto a forma di coppa o tubo che circonda in alcune specie l'ovario.

ipochilo

parte superiore (basale) del labello quando quest'ultimo è diviso longitudinalmente da una strozzatura mediana. Forma tipica di alcune orchidee (Cephalanthera, Epipactis, Serapias ecc).

labello

tepalo inferiore nelle Orchidaceae solitamente molto appariscente per forma, dimensione e colore.

lacinia

incisione profonda che frammenta un organo (foglie, petali, ecc.) per cui ne risultano lembi lunghi e stretti.

lamina

parte espansa di un organo appiattito (solitamente la foglia) che presenta una pagine superiore e una pagina inferiore generalmente differenziate.

lanceolato

organo con lamina allungata, a forma di lancia.

latifoglia

pianta con foglie espanse.

legume

frutto secco deiscente che a maturità si apre in due valve su due linee opposte (sutura e dorso).

lemma

paglietta o glumetta inclusa nelle glume. Costituisce un elemento indispensabile per l'identificazione delle specie appartenenti alla famiglia delle Poaceae.

lenticella

formazione puntiforme o allungata presente sulla corteccia di varie piante che permette gli scambi gassosi fra i tessuti sottostanti e l'esterno.

liana

pianta perenne di consistenza legnosa il cui fusto non è in grado di sostenersi da sé e quindi si arrampica sui tronchi di altri alberi per raggiungerne le chiome, in modo da riuscire a prendere quanta più luce possibile.

lianosa

pianta con portamento rampicante, come una liana.

ligula

riferito all'appendice membranosa situata tra la lamina fogliare e il fusto che può essere più o meno lunga, intera, sfrangiata o sostituita da peli. Riferito anche al singolo fiore periferico delle Asteraceae.

ligulato

riferito all'infiorescenza composta da piccoli fiorellini periferici del raggio a forma di ligula (tipico delle Asteraceae).

lirato

organo (riferito solitamente alla forma della foglia) suddiviso in segmenti e caratterizzato da un segmento apicale (rotondo, reniforme) di maggiori dimensioni e segmenti laterali minori; a forma di lira.

lobato

riferito alla forma di un organo, generalmente una foglia, quando il contorno presenta delle incisioni poco profonde e arrotondate.

loggia

cavità interna di ovari o frutti; le logge sono separate per mezzo di setti o diaframmi e racchiudono gli ovuli o i semi.

mellifera
pianta che produce sostanze zuccherine costituenti il nettare, adatte alla produzione del miele.
mesocarpo
riferito alla parte centrale del frutto situata tra l'esocarpo e l'endocarpo (es. polpa).
mesofila
pianta che predilige ambienti mediamente umidi.
monoica

pianta che porta i fiori unisessuali, maschili e femminili, separati.

mucrone

punta sottile e dura all'apice di un organo (foglia, sepalo ecc.).

mutico

senza resta.

nativa
vedi autoctona.
naturalizzata
introdotta dall'uomo e cresciuta come se fosse spontanea in un luogo specifico.
nervatura

venatura o nervo più o meno sporgente delle foglie che ha funzione di vaso conduttore della linfa.

nettario
piccolo organo nel quale si forma ed è contenuto il nettare.
nodo

punto di inserzione delle gemme e delle foglie su fusti e rami, in generale ingrossato.

nucula

frutto secco indeiscente che ha una parte esterna legnosa e una parte interna costituita da un unico seme libero dalle pareti, che riempie quasi completamente la cavità.

ob
prefisso che serve ad invertire il senso di una forma (es. oblanceolato).
oblanceolato

organo (solitamente la foglia) di forma lanceolata con la parte più larga nella metà superiore.

obovato

organo (solitamente la foglia) di forma ovale con la parte più larga nella metà superiore.

ocrea

guaina più o meno membranosa, derivata dalla fusione delle stipole, che avvolge il fusto in corrispondenza del picciolo delle foglie. Tipico delle Polygonaceae.

ombrella

infiorescenza in cui i peduncoli dei fiori partono tutti dallo stesso punto del fusto e raggiungono tutti la stessa altezza.

opposte

riferito solitamente a foglie che nascono in coppia per ogni nodo e su lati opposti.

otricello

frutto secco tipico delle Cyperaceae.

ovario

organo situato nella parte inferiore del pistillo contenente gli ovuli. Può essere:
1) supero, se posizionato al di sopra del ricettacolo. L'ovario supero può dare origine a bacche, drupe, capsule
2) infero, se posizionato al di sotto del ricettacolo. Spesso l'ovario infero origina falsi frutti (es. pomo, cinorrodo)
3) semi-infero se posizionato in parte sopra il ricettacolo e in parte sotto.

ovato
organo di forma ovale.
ovulo
organo riproduttore del fiore.
pagliette

Piccole lamine (scaglie) di diversa forma e consistenza, presenti nel ricettacolo del capolino, che separano i fiorellini tubolosi o gli acheni.

palea
glumetta interna, tipica delle Graminaceae, che racchiude e protegge il fiore.
palmato

organo (solitamente la foglia) con parti disposte a ventaglio come il palmo di una mano.

palmatosetta

riferito alla foglia quando è suddivisa in più lobi disposti a ventaglio separati da un'incisione che si spinge oltre metà della lamina, quasi fino alla nervatura centrale.

pannocchia

infiorescenza composta, formata da un asse principale su cui si inseriscono ramificazioni laterali. Detta anche racemo composto.

papilionaceo

fiore con corolla zigomorfa formata da 5 petali dei quali quello superiore è più grande ed eretto (vessillo). i due laterali sono orizzontali e simmetrici (ali) e quelli inferiori, anch'essi simmetrici, sono uguali e saldati (carena).

pappo

ciuffo di peli o setole, portato all'appendice di frutti o semi, che ha la funzione di disseminare la pianta a distanza per mezzo del vento.

paracorolla

riferito a quella specie di coppa che è situata nella parte centrale del perigonio. Tipica del genere Narcissus.

parassita

pianta che vive su di un'altra traendo il suo nutrimento da quest'ultima che non beneficia in alcun modo della relazione.

paripennata

foglia composta con un numero pari di foglioline (assenza di fogliolina apicale).

patente

qualsiasi organo sporgente ad angolo retto.

peduncolo

organo che sostiene il singolo fiore o l'infiorescenza (comunemente detto picciolo).

peltato

organo (solitamente la foglia) il cui picciolo si inserisce verso il centro della lamina.

pennata

foglia composta da foglioline disposte ai lati di un asse (rachide) come nelle penne degli uccelli. Bi-tri pennata si riferisce a foglia a sua volta divisa due o tre volte.

pennatosetta

foglia profondamente pennata, ma non incisa fino alla nervatura centrale e non formante foglioline separate.

perenne
pianta legnosa o erbacea che vive più di due anni grazie alla presenza di radici o di altri organi sotterranei che in primavera, dopo il riposo invernale, permettono alla pianta di rifiorire.
perianzio

insieme dei petali (corolla) e dei sepali (calice) distinti tra loro.

perigonio

perianzio in cui calice e corolla sono uniti (non differenziati) composto da tepali.

personata

corolla bilabiata che resta chiusa da un'apposita struttura del palato (tipica delle scrophulariaceae).

perule

Foglie trasformate in piccole squame che fungono da isolanti termici e proteggono le gemme nelle stagioni avverse (per noi l'inverno). Solitamente hanno consistenza coriacea e cadono quando le gemme si schiudono.

petalo

singolo elemento della corolla.

picciolo

parte basale della foglia che unisce la lamina al ramo.

pinna

divisione primaria di una fronda di felce.

pinnula

una delle molte divisioni in cui si articola una fronda di felce.

pioniera

specie che si adatta bene su terreni poveri e inospitali, preparando il suolo a specie più esigenti.

pistillo

organo femminile del fiore formato da stilo e stimma.

pollinodi

strutture particolari delle orchidaceae e Asclepiadaceae, formate da gruppi di granuli pollinici agglutinati. Detti anche pollinii.

pollone

ramo che si origina da gemme avventizie o dormienti direttamente dalla radice o in seguito al taglio della pianta a livello del terreno.

pomo

"falso frutto" derivante non dall'ovario ma dall'ingrossamento del ricettacolo fiorale che diventa carnoso e colorato. Il vero frutto non è la parte esterna molle ma quello che noi siamo abituati a chiamare "torsolo" e che contiene più noccioli (semi).

pronubo

insetto o altro animale che favorisce l'impollinazione di una pianta.

protallo

minuscola lamina cuoriforme generata da una spora, sulla quale vengono prodotti gameti maschili e/o femminili.

Pteridofite

divisione del Regno Vegetale comprendente tutte le piante vascolari che si riproducono per mezzo di spore.
Il nome Pteridophyta deriva dal greco "ptéris" = felce e "phytòn" = pianta, con riferimento alle piante maggiormente rappresentate in questo gruppo e cioè le felci.
La storia delle Pteridofite è molto antica ed è iniziata nel Devoniano (circa 400 milioni di anni fa) quando, dopo un lento e continuo sforzo di adattamento, queste piante fecero la loro comparsa sulla terraferma.
Pur essendo piante per lo più terrestri, esse sono ancora fortemente legate alla presenza dell'acqua, elemento indispensabile alla germinazione delle spore.

pubescente

ricoperto da una peluria densa e sottile.

racemo

infiorescenza allungata con fiori peduncolati disposti a grappolo, generalmente senza un fiore terminale.

rachide

prolungamento del picciolo di foglie o fronde pennate da cui partono le foglioline oppure asse centrale delle infiorescenze.

reniforme

organo a forma di rene o fagiolo, cioé rotondeggiante da una parte e infossato dalla parte opposta.

reptante

fusto strisciante che emette radici.

resta

appendice filiforme e indurita posta all'apice di un organo (es. all'apice delle glume oppure all'apice, alla base o sul dorso del lemma (tipica delle Poaceae).

retuso

organo (solitamente la foglia) ad apice ottuso, troncato o arrotondato che presenta una insenatura.

revoluto

organo (solitamente la foglia) con margine arrotolato verso la pagina inferiore.

ricettacolo

asse su quale sono inserite tutte le parti del fiore (petali, sepali ecc).

riflesso

organo ricurvo, ripiegato verso il basso.

rizoma

fusto sotterraneo allungato, simile a una radice, che produce nuove foglie e fusti e che spesso ha funzione di riserva.

rizotubero

radice tuberificata cioè trasformata in organo di accumulo.

rosetta

insieme delle foglie basali appressate al terreno e disposte in cerchi ravvicinati.

rostro

parte della colonna che divide lo stimma dalle antere e produce una sostanza vischiosa che aiuta i pollinodi ad attaccarsi all'insetto pronubo.

sagittata

foglia che ha la forma simile alla punta di una freccia.

samara

frutto secco indeiscente provvisto di un'ala membranacea atta a sfruttare la forza del vento per una più ampia diffusione del seme contenutovi. L'ala può essere sottile e simmetricamente disposta intorno al seme, oppure di forma allungata ed infine posta solo su di un lato, in quest'ultimo caso si tratta generalmente di due sàmare affiancate simmetricamente che prendono il nome di disamara.

scapo

fusto fiorale che si origina dalla rosetta basale di foglie (o da un bulbo o rizoma) e porta un'infiorescenza o un singolo fiore. In genere è privo di foglie.

sciafila
pianta che predilige zone molto ombreggiate.
scorpioide

Infiorescenza con ramificazioni successive dell'asse principale a forma di spirale, come la coda dello scorpione.

seghettato

riferito a margine fogliare con denti rivolti verso l'alto come la lama di una sega.

sempreverde

pianta legnosa con foglie persistenti tutto l'anno, anche d'inverno, che si mantengono talora anche per qualche anno di seguito. La defogliazione, che avviene molto lentamente, può aver luogo solitamente al momento dello sviluppo delle gemme ma mai in corrispondenza di cambiamenti climatici.

sepali

elementi fogliari ridotti che compongono il calice.

sericeo

organo coperto di peli lisci e lucenti, con aspetto di seta.

sessile

organo (foglia, fiore o frutto) sprovvisto di peduncolo, che si inserisce direttamente sul ramo.

siliqua

frutto secco deiscente, allungato oltre tre volte la propria larghezza, che a maturità si apre dal basso in due valve unite solo all'apice, lungo una linea di sutura. A differenza del legume, la siliqua è divisa da una membrana persistente (replo) che separa i semi contenuti nelle due valve. Frutto tipico delle Brassicaceae.

siliquetta

come siliqua ma di forma più corta e larga.

smarginato

organo (solitamente la foglia) con margine lacerato.

sori

glomeruli di sporangi situati sulla pagina inferiore delle fronde delle felci.

spadice

infiorescenza formata da un asse ingrossato e carnoso con fiori sessili, avvolto da una lunga brattea.

spata

larga e vistosa brattea che avvolge, a partire dalla base, un'infiorescenza o un fiore singolo.

spatolato

a forma di spatola, cioè ristretto alla base ed allargato all'estremità.

specie
gruppo di individui molto simili tra loro, in grado di incrociarsi e capaci di riprodurre soggetti a loro volta fecondi.
Spermatofite
divisione del Regno Vegetale comprendente tutte le piante vascolari che si riproducono per mezzo di semi. La parola Spermatophyta deriva infatti dal greco: "spèrmatos" = seme  e "phytòn" = pianta, cioè pianta che produce semi.
La comparsa del seme è un evento di importanza capitale nella storia dell'evoluzione dei vegetali ed ha consentito alle piante di popolare e colonizzare quasi tutti gli ambienti terrestri.
Il loro successo, cominciato nel Cretaceo (circa 250 milioni di anni fa), è da attribuire alle molteplici possibilità di fecondazione non più dipendenti solo ed esclusivamente dall’acqua (come lo erano state le Briofite e le Pteridofite). Inoltre il seme, che è una struttura complessa provvista di riserve alimentari (amidi) e di un involucro protettivo, ha contribuito a garantire alle Spermatofite una sopravvivenza più sicura.
Le Spermatofite si dividono in Gimnosperme e Angiosperme.
sperone

protuberanza cava allungata della corolla contenente il nettare.

spiga

infiorescenza con fiori appressati all'asse, senza peduncolo.

spighetta

insieme di fiori generalmente racchiusi da 2 glume (tipico delle Poaceae).

spina

struttura appuntita in cui passano i tessuti conduttori. Le spine derivano da modificazioni del fusto, delle foglie o delle stipole e svolgono funzioni difensive.

spiralato

a forma di spirale.

spontanea
pianta naturalmente presente in un determinato ambiente.
spora
cellula riproduttiva dalla quale si origina un nuovo individuo (gametofito).
sporangi

piccoli sacchi contenenti le spore.

sporofito
seconda fase del ciclo biologico tipico delle Pteridofite nella quale lo sporofito è la pianta fertile che porta le spore.
squamiforme

organo (solitamente la foglia) a forma di squama.

stame

organo maschile del fiore costituito dal filamento e dall'antera.

staminodio

stame sterile che non produce polline e talvolta può svolgere funzione vessillare.

stilo

porzione del pistillo generalmente allungata e sottile congiungente l'ovario con lo stimma.

stimma

parte superiore del pistillo (portato dallo stilo o sessile), tipicamente appiccicosa, che raccoglie e trattiene i granuli pollinici. Detto anche stigma.

stipola

piccola appendice che si trova alla base del picciolo delle foglie.

stolone

ramificazione strisciante, lunga e sottile, sopra o poco sotto il suolo, che parte dalla base del fusto ed emette radici e germogli.

stoma
minuscola apertura nell'epidermide della foglia che serve agli scambi gassosi.
strobilo

termine corrispondente alla pigna delle conifere.

sub
prefisso che sta ad indicare quasi o parzialmente.
suffrutrice

pianta perenne con il fusto legnoso alla base ed erbaceo nella parte superiore.

tallofita
pianta primitiva o poco evoluta, non differenziata in radici, fusto e foglie.
tegumento
parte esterna, dura o cuoiosa, che riveste e protegge il seme.
tepali

ciascuno degli elementi del fiore che compongono il perigonio (nel quale petali e sepali sono saldati e indistinti).

termofila
pianta che predilige ambienti caldi.
tomentoso

riferito ad un organo coperto da una morbida e fitta peluria.

tri

prefisso che sta ad indicare "tre volte".

trifogliata

foglia composta da tre foglioline.

trilobato

organo (solitamente la foglia) con tre lobi. Bilobato, con due lobi.

troncato

organo con base od apice tagliato, tronco.

tubero

fusto sotterraneo ingrossato e ricco di sostanze nutritive trasformato in un organo di riserva della pianta.

tuboloso

riferito all'infiorescenza composta da piccoli fiorellini centrali a forma di tubo (tipico delle Asteraceae).

uninervia

riferito a foglia provvista di una sola nervatura.

unisessuale

che possiede gli organi riproduttivi di un solo sesso.

valva

ciascuna parte in cui si divide un frutto secco deiscente, quando si apre a maturità per liberare i semi.

verticillo

insieme di tre o più fiori, foglie o rametti che si dipartono dallo stesso punto del ramo.

vessillo

petalo di maggiore dimensione detto anche "stendardo" tipico della corolla delle Fabaceae.

xerofila
pianta che predilige ambienti aridi.
zigomorfo

calice o corolla costituiti da elementi diversi fra loro per forma o grandezza (simmetria bilaterale).

zoocora

piante che per la disseminazione dei propri frutti o semi si servono degli animali come "veicolo" di trasporto; possono pertanto avere frutti muniti di "uncini" per aderire al vello o alle piume, oppure frutti che vengono nascosti nelle tane come provviste di cibo.

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