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Ente per la Gestione del
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone

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Polmonaria maggiore

Foto di Polmonaria maggiore
In primavera forma chiazze colorate e vivaci nei boschi.

Specie: Pulmonaria officinalis L.
Nome volgare: Polmonaria maggiore
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodiv.: Angiosperme
Famiglia:BORAGINACEAE
Habitat: boschi umidi
Fioritura: da Marzo a Aprile
Forma: Emicriptofita scaposa
Durata/Portamento: perenne
Colore del fiore: azzurro
Origine: autoctona
Protezione: Nessuna

Pianta erbacea alta 10-30 cm. Nel Parco è comune e vegeta nei boschi, nelle radure o nei cespugli purchè umidi e ombrosi.

E' provvista di rizoma sottile e allungato avente nodi ingrossati e distanziati tra loro. Il fusto è breve, peloso, con rami spesso incurvati.

Le foglie basali sono provviste di un lungo picciolo alato, sono ovato-acuminate, chiazzate di bianco ed hanno la pagina superiore ricoperta di peli. Dopo la fioritura primaverile, le foglie radicali si ingrandiscono notevolmente fino a raggiungere la lunghezza di 16 cm. Le foglie cauline sono invece alterne e sessili.

I fiori a forma di imbuto, lunghi 12-20 mm, sono riuniti in cime contratte con asse irsuto e generalmente ghiandoloso. La corolla inizialmente è rosea, poi diventa violacea, infine azzurra a maturità.

Il frutto è composto da 4 nucule bruno-scure, ovali e lisce.

Particolarità:

  • Il nome del genere Pulmonaria deriva dal latino "púlmo, pulmónis" = polmone, per le macchie biancastre presenti sulle foglie di molte specie appartenenti a questo genere, che venivano idealmente associate alla conformazione dei polmoni.
    Il nome della specie officinalis significa che la pianta può essere impiegata per scopi farmaceutici, erboristici ecc.
  • La forma del fiore a tubo consente la visita solo ad insetti provvisti di proboscide in grado di raggiungere il nettare posto in profondità nel tubo corollino. In questo genere, come anche in Primula, alcuni individui hanno gli stami più lunghi dello stilo, altri lo stilo più lungo degli stami (eterostilia). Questo accorgimento facilita l’impollinazione incrociata tra i diversi individui ed evita l’autoimpollinazione perché gli insetti trovano alternativamente fiori con stami superiori da cui prelevano il polline e fiori con pistillo emergente sul quale depositano il polline.
  • E’ una pianta medicinale indicata nelle infiammazioni della gola e delle vie respiratorie perché ha effetto espettorante. E’ indicata per il trattamento delle emorroidi ed è anche un emolliente utile per la pelle. Della pianta si usano le foglie colte prima della fioritura in febbraio/marzo. Secondo alcune antiche teorie, per favorire l’uomo nella scelta delle erbe da usare, le piante sono state create a somiglianza di quelle parti del corpo che devono curare. Le piante perciò hanno nella loro forma qualche segno delle loro proprietà terapeutiche. Così la Polmonaria, le cui foglie hanno macchie che ricordano il polmone malato, è stata considerata per secoli un valido rimedio nelle malattie polmonarie e nella tubercolosi.
    Attenzione: le indicazioni farmaceutiche hanno solo scopo informativo; qualunque applicazione e assunzione deve essere prescritta e seguita dal medico.
  • In Brianza viene anche detta "fiur de la busia", perchè chi mente solitamente cambia colore in viso.

Ultimo aggiornamento:
12/1/2018
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