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Ente per la Gestione del
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone

Sede: 23874 MONTEVECCHIA (LC) - Loc. Butto, 1 - Tel. 039.9930384 - Fax. 039.9930619
C.F. 94003030130 - Web: www.parcocurone.it - E-Mail: info@parcocurone.it

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Sentiero n.6, Sirtori - Lomagna

Descrizione

Il percorso parte da Sirtori e arriva a Lomagna. Il tempo di percorrenza è di tre ore circa. Il percorso è segnalato sul territorio con il segnavia n° 6. E' possibile lasciare l'autovettura presso il parcheggio e prendere il sentiero dal quale si vede il castello di Crippa; si arriva quindi alla Cappelletta di Crippa (Sirtori-cappelletta di Crippa: ore 0.30). Una lunga discesa nel bosco, seguendo la carreccia, conduce in località Fornace, al centro della V. S. Croce. Da qui, seguendo la stradina che costeggia il torrente Molgoretta, si giunge in località Pianetta bassa e poi si arriva a Lomaniga (frazione di Missaglia). In località Pianetta bassa è possibile effettuare un percorso alternativo: si sale verso Pianetta alta e si prosegue con il sentiero a mezza costa fino in località Cascina Oliva da dove si scende per Lomaniga (cappelletta di Crippa-Lomaniga: ore 1.30). Da qui si segue il sentiero che sale su un leggero pianalto e fiancheggia per un lungo tratto il torrente Molgoretta fino all'abitato di Trecate. Si scende sulla strada, si attraversa il torrente Molgoretta e si arriva alla Villa Busca nel comune di Lomagna (Lomaniga-Lomagna: ore 1.00)

Inquadramento territoriale

Mappa 6

Il percorso parte in prossimità del centro abitato del Comune di Sirtori ed arriva nel centro di Lomagna.

L'itinerario attraversa interamente il Parco, da nord a sud, attraversando molteplici ambienti e paesaggi.

Informazioni tecniche

Lunghezza:
Circa 11.5 km.
Dislivello in salita:
Circa 130 metri di dislivello in salita. La maggior parte del percorso è, per la prima parte, in discesa e con frequenti saliscendi (circa 330 metri di dislivello), mentre dalla località Cascina Oliva, si snoda un lungo falso piano compreso tra 280 e 260 m s.l.m. di quota.
Tipologia:
Sentiero collinare con alternanza di spazi aperti ed aree boscate.
Difficoltà:
Per la classificazione è stato adottato il criterio di difficoltà escursionistiche approvato dal CAI, cioè 'T','E','EE', e 'EEA'. Sono escluse quindi categoricamente le difficoltà di tipo alpinistico. Il presente percorso rientra nella categoria 'E'.
Attrezzature ed abbigliamento consigliato:
Da escursionismo: scarponcini da trekking, zainetto, borraccia ed abbigliamento adeguato alla stagione e per eventuale pioggia o maltempo.
Periodo consigliato:
I sentieri del Parco sono percorribili in tutte le stagioni, tenendo conto che nel periodo primaverile ed autunnale può esserci presenza di fango (i terreni sono molto argillosi) a causa delle piogge più abbondanti.
Punti di assistenza:
Sede Parco, Centro Parco Cà del Soldato, pubblici esercizi in loc. Monte di Rovagnate.

Informazioni turistiche

Argomenti di interesse:
Riserva Naturale Valle S. Croce e alta Val Curone. Nel cuore dell'area collinare, nella zona settentrionale del territorio del Parco, si situa la Riserva Naturale di Valle Santa Croce ed Alta Valle del Curone che presenta estese superfici a bosco. E' proprio all'interno della Riserva che nascono le sorgenti dei torrenti Curone e Molgoretta.
Cosa vedere:
Torrente Molgoretta: ha le sue sorgenti in alta valle S. Croce, all'interno della Riserva Naturale V.S. Croce e alta Val Curone. Il torrente Molgoretta percorre il territorio del Parco fino ai confini meridionali dove, in comune di Lomagna, incontra due affluenti: il torrente Curone e il torrente Lavandaia. Quindi esce dal territorio del Parco e si unisce al torrente Molgora.
Villa Adda Busca: è un imponente complesso edilizio, una villa signorile, appartenuta ai marchesi Busca, feudatari del luogo. Un tempo accanto alla dimora nobiliare, ora purtroppo in grave stato di degrado, vi erano diverse corti rustiche per i contadini, con portici, stalle e cascine.
Oratorio di Caravaggio: è un piccolo oratorio eretto nel 1813 dai fedeli di Lomagna: '...pii e laboriosi...' dice la lapide posta dai credenti sopra il portale, per chiedere protezione per i loro campi e vigneti. La vitalità religiosa della popolazione locale si manifesta nella realizzazione di queste costruzioni di interesse collettivo.
Terrazzamenti e muri a secco: vi sono esempi di antichissimi terrazzamenti, realizzati con murature a secco, per lo sfruttamento agricolo del territorio.
Castello di Crippa: l'intero edificio, di grandi dimensioni, è stato recentemente ristrutturato; è organizzato intorno ad una corte, completamente chiusa sui quattro lati dalle abitazioni e da edifici un tempo destinati a fienile o a deposito. L'edificio si articola in due e tre piani seguendo il crinale del colle.
Cappelletta di Crippa: è dedicata alla Madonna Immacolata ed è certamente un luogo molto amato e frequentato dagli abitanti della zona. Si trova immersa nella folta vegetazione dei boschi di Crippa e si presume che la sua origine sia molto lontana nel tempo. Le cappelle erano dei punti precisi nella viabilità del passato: la strada che passa tra i boschi e di fianco alla cappelletta, era tra le più frequentate e conosciute. C'era un importante incrocio tra i vari percorsi che portavano a Montevecchia, Missaglia e Lomagna. Quindi in passato, la cappelletta, oltre ad essere meta di devozione, era anche luogo di sosta e protezione per i viaggiatori. Tuttora conserva la sua struttura originaria, molto semplice e lineare.
Sorgenti petrificanti: (vedi sezione Rete Natura->Habitat->Sorgenti petrificanti).
Cave di pietra: gli operai 'cavavano' i sassi per farne cemento. Tali cave fornivano un materiale comune, la pietra molera, arenaria largamente presente nelle colline briantee, che si lasciava lavorare facilmente e che ha trovato l'uso più vario. Si sa con certezza che le prime cave risalgono al IV secolo a.C., furono sfruttate poi dai Romani, utilizzate ancora nel Medioevo e rimasero fiorenti fino al secolo scorso.
Croce della Peste: è una stele con rappresentati i motivi della morte e i simboli della crocifissione; testimonia la pestilenza che colpì questi luoghi verso il 1630. Furono erette, in genere nel XVIII secolo, le cappelle di pietà (o cappelle dei morti) per ospitare le ossa dei morti di peste e, come segno propiziatorio, per chiedere la protezione divina contro il ripetersi di simili accadimenti.
Boschi umidi: (vedi sezione Rete Natura->Habitat->Boschi umidi).
Fontanile S. Carlo: i fontanili sono ambienti suggestivi che conservano importanti valori naturalistici e paesaggistici. Sono originati da scavi praticati in tempi antichi per captare le acque sorgive naturali e utilizzarle per l'irrigazione. Il fontanile è costituito da una testa di forma più o meno rotonda in cui sgorga l'acqua che risale dalla falda in superficie; qui l'acqua ha l'importante caratteristica di avere una temperatura costante tutto l'anno ospitando animali e piante molto particolari. Dalla testa parte un'asta rettilinea e una serie di canali laterali utilizzati per irrigare i campi coltivati. Solo se curato regolarmente, il fondo del fontanile resta ghiaioso e permette la fuoriuscita dell'acqua, altrimenti i detriti e la crescita della vegetazione finiscono per interrarlo.
Miniere di Montevecchia: l'attività mineraria rappresentò un particolare aspetto dell'economia di Montevecchia. Nel 1927 venne infatti aperta una miniera in località Cappona, da cui veniva estratta la marna da cemento che, trasferita con una teleferica a Lomaniga, costituiva la materia prima del locale cementificio. Già negli anni Trenta le gallerie iniziarono a compromettere la stabilità della collina e le sorgenti di acqua potabile. Nel 1958 parte della miniera della Cappona crollò e si aprì una grande voragine tra le località S. Bernardo e Cappona. Le miniere vennero quindi chiuse definitivamente.
Punti di ristoro:
Oltre che presso la Stazione ferroviaria di partenza si possono trovare lungo il percorso i seguenti punti di ristoro: In Comune di Cernusco Lombardone:
  • Agriturismo I Gelsi

Come arrivarci

In auto:
Da Milano, tangenziale est direzione 'Vimercate - Lecco', proseguendo poi su viabilità ordinaria fino a Osnago.
In treno:
Linea ferroviaria Milano - Lecco - Sondrio. Stazione di Cernusco Lombardone.
Parcheggio:
Presso il parcheggio della stazione.

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Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
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