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Ente per la Gestione del
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone

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Molluschi e crostacei

I MOLLUSCHI E I CROSTACEI (Amphipoda) DELLE SORGENTI E DELLE "ACQUE SOTTERRANEE" DEI PARCHI DEL MONTE BARRO, MONTEVECCHIA-VAL CURONE e Area di Rilevanza Ambientale SAN GENESIO-COLLE BRIANZA (o Monte di Brianza).

di Pezzoli Enrico
SocietÓ It. di Malacologia, Soc. Biogeografica It., Ricercatore associato alla Staz. Idrobiologica di Milano. Via Chiesa 6 - 24030 Bedulita (Bergamo).

Premessa

Questo lavoro riguarda il censimento delle stazioni di acque sorgive e "sotterranee" colonizzate principalmente da Molluschi idrobiidi (Gastropoda, Prosobranchia), da piccoli bivalvi e da Crostacei (Amphipoda), limitatamente alle zone di particolare interesse che sono il Parco del Monte Barro, il Parco di Montevecchia-Val Curone e l'Area di Rilevanza ambientale di San Genesio-Colle Brianza.

E' semplicemente un estratto (con adattamenti e variazioni) di un più vasto censimento che riguarda tutta la Lombardia (PEZZOLI & SPELTA, 2000; PEZZOLI & LEMME, 2003; PEZZOLI, in stampa; PEZZOLI & VILLA, in stampa).

In appendice si segnalano, del medesimo territorio, le stazioni di Platyla microspira Pini. E' un raro mollusco, dal ristretto areale distributivo, appartenente ai Prosobranchia terrestri ma che si rinvengono spesso nelle immediate vicinanze delle scaturigini o nel vano di condotti sotterranei o dei bottini di captazione. Le altre Aciculidae trovate sono egualmente figurate. Si da inoltre indicazione della presenza in zona del Polmonato terrestre Helicodiscus (Hebetodiscus) singleyanus Pilsbry.

Lo stato delle ricerche

Per la Lombardia alla metà del secolo scorso erano pochissime le segnalazioni di Molluschi idrobiidi. Si deve risalire ai Fratelli Villa (VILLA A. e VILLA G.B., 1853; 1871) con la specie "Paludina fluminensis" e la fantomatica "Paludina alpestris", ma si dovrà aspettare con Napoleone Pini le prime segnalazioni di stazioni ancor oggi rintracciabili (PINI, 1876).

Più consistenti le segnalazioni di Ferdinando Toffoletto, in veste della rifondata Società Malacologica Italiana (TOFFOLETTO, 1960; 1962; 1964), ricerche continuate da Alberto Girod ed Enrico Pezzoli, finalizzate ad una prima serie di lavori atti a ricontrollare le stazioni della letteratura e ad iniziare un nuovo censimento, che il secondo A. proseguirà sino ai nostri giorni ( GIROD, 1965; GIROD & PEZZOLI, 1966; PEZZOLI & GIROD, 1971; PEZZOLI, 1988b; 1990a; 1990b; 1993; 1996a).

Seguiranno tre monografie dedicate alla sola Lombardia: PEZZOLI & SPELTA, 2000, PEZZOLI & LEMME, 2003 e PEZZOLI, in stampa, che saranno compendiate in PEZZOLI & VILLA.

Agli anni '60 del secolo scorso lo stato delle stazioni con presenti Idrobiidi pubblicate per la Lombardia non raggiungevano il centinaio, con segnalate soltanto tre specie: Graziana alpestris, Bythinella schmidtii e Sadleriana fluminensis, oggi il numero delle stazioni positive salgono a circa 800 su 1200 censite, portando ad una decina le specie presenti.

I dati recentissimi più interessanti sono emersi nella parte brianzola, zona in passato alquanto trascurata: dal Monte Barro, al Monte di Brianza al Parco di Montevecchia e della Val Curone.

Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
Loc. Butto, 1 - 23874 Montevecchia (LC) - Tel. 039.9930384, Fax 039.9930619
e-mail: info@parcocurone.it