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Progetto Speciale Agricoltura
Premessa
La legge regionale 30 novembre 1983, n.86 di approvazione del "Piano generale delle aree protette regionali" definisce i parchi come aree costituenti generale riferimento per la comunità lombarda, organizzate in modo unitario con preminente riguardo non solo alle esigenze di protezione della natura e dell’ambiente e di uso culturale e ricreativo, ma altresì allo sviluppo delle attività agricole, silvicole e pastorali e delle altre attività tradizionali atte a favorire la crescita economica, sociale e culturale delle popolazioni locali.
In questo contesto si inserisce il “Progetto speciale Agricoltura” che si localizza in aree sensibili dal punto di vista naturalistico e di rilevante interesse ambientale e paesaggistico, ove l’attività agricola storicamente ha contribuito a conservare e proteggere l’ambiente ed ove la promozione di fattive sinergie è fondamentale per l’ottenimento di obiettivi comuni, per raggiungere un equilibrio tra il mantenimento dell’attività agricola e la tutela dell’ambiente, tra la conservazione del paesaggio agrario e la tutela del territorio.
Con la pubblicazione sul BURL “serie ordinaria” N° 29 del 15 luglio 2002 della circolare esplicativa, la Regione ha dato avvio al Progetto, prevedendo una serie di misure all’interno delle quali i singoli enti gestori definiranno un proprio programma di interventi in base alle condizioni e necessità rilevate sul territorio di competenza, per il raggiungimento dei seguenti risultati:
- Il ripristino e la conservazione degli elementi naturali del territorio agricolo;
- La conservazione e il miglioramento del paesaggio agrario;
- La diffusione dell’assistenza tecnica in azienda al fine di garantire la corretta esecuzione e la razionalizzazione delle pratiche agronomiche;
- La creazione, il ripristino e la conservazione di biotopi, aree umide, fasce alberate, ecc.;
- La fruizione e la valorizzazione turistica del territorio agricolo;
- La maggiore protezione delle colture dai danni provocati dalla fauna selvatica;
- L’aumento dell’efficacia delle misure adottate, tramite azioni di coordinamento e di diffusione dell’informazione.
Col progetto sono state distinte due tipologie di interventi a cui sono associate diverse percentuali di utilizzo del contributo assegnato a ciascuna area protetta:
30% per iniziative propedeutiche (coordinamento e promozione);
70 % per iniziative dirette (premi, bandi, convenzioni).
Il Consorzio Parco ha già destinato il 30% dei fondi percepiti dalla Regione destinando tali risorse principalmente per garantire la presenza, su più annualità, di una figura professionale (Dott. Niccolò Mapelli) con mansioni di assistenza e consulenza tecnica in campo agrario, oltre che per l’attuazione del Progetto Speciale Agricoltura stesso.
- Scarica documentazione e moduli relativi al PSA (formato PDF)
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Bando:
Moduli:
- Modulo di adesione
- Scheda di misura 1: RECUPERO DI AREE COLTIVABILI IN ZONE COLLINARI (UNA TANTUM)
- Scheda di misura 2: INTERVENTI PER I PRATI
- Scheda di misura 3: INTERVENTI PER IL PAESAGGIO
- Scheda di misura 4: INTERVENTI PER I BOSCHI
- Scheda di misura 5: RIDUZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE
- Scheda di misura 6: INTERVENTI PER I SEMINATIVI
- Scheda di misura 7: Prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica
- Scheda di misura 8: INTERVENTI DIMOSTRATIVI
- Scheda di misura 9: SERVIZI PER IL PARCO
Indicazioni tecniche di dettaglio e criteri di gestione (ZIP con 9 documenti pdf)
Loc. Butto, 1 - 23874 Montevecchia (LC) - Tel. 039.9930384, Fax 039.9930619
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