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Ente per la Gestione del
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone

Loc. Butto, 1 23874 Montevecchia (LC)
C.F. 94003030130 - Tel. 039.9930384 - Fax. 039.9930619
Sito: www.parcocurone.it - PEC: certificata@pec.parcocurone.it - email: info@parcocurone.it

Attività realizzate

Acquisto aree

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Nel periodo 2001 - 2004, sono state realizzate le azioni del Progetto LIFE Natura in questione, riguardanti l'acquisto delle aree di proprietà pubblica, per favorire la conservazione e riqualificazione dei valori naturalistici ed ambientali presenti, peraltro, obbiettivo del progetto Rete Natura 2000. Complessivamente 19 ha di superficie pari a quasi l'1% dell'area protetta. Si tratta di due tipi di superficie: le prime ospitano le sorgenti petrificanti e il primo tratto dei ruscelli. Le seconde sono costituite dai prati magri, che consentono l'attuazione di azioni pilota e di una gestione esclusivamente conservazionistica, senza la necessità di integrazione con una conduzione agricola, sia pur sostenibile.

Gli acquisti sono stati effettuati in parte del Parco, in parte dalla Regione, quindi utilizzando risorse ulteriori rispetto a quanto disponibile nell'ambito del progetto LIFE.

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Interventi da realizzare nel contesto dell'habitat dei prati magri

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Con la stesura del Programma di interventi (Azioni preparatorie) erano state definite più chiaramente le differenze fra le due tipologie di intervento da realizzare nel contesto dell'habitat dei prati magri: interventi di recupero e interventi di manutenzione.

Complessivamente sono stati eseguiti interventi di recupero su una superficie di 5,6 ha e lavori di manutenzione su una superficie di 9,91 ha. O meglio, sono stati oggetto di manutenzione periodica 9,91 ha: infatti tali interventi sono stati ripetuti più volte su alcune superfici.

Gli interventi sono stati realizzati in parte da due aziende agricole, in parte da associazioni incaricate dal Consorzio.

L'impiego degli asini è stato effettuato su parte delle superfici condotte da un'azienda agricola impiegando animali di proprietà dell'azienda stessa, che aveva provveduto al loro acquisto dopo aver verificato il successo degli interventi condotti dal Parco nell'ambito del Progetto LIFE Natura 1998.

Si deve rilevare che gli interventi di controllo delle dinamiche vegetazionali hanno prodotto un significativo miglioramento delle valenze di questo territorio, apprezzato dai numerosissimi fruitori dell'area.

Per una più efficace conduzione di una gestione esclusivamente naturalistica, anche con significato dimostrativo per il territorio, il Parco ha inoltre proceduto con risorse proprie all'acquisto di un'area di circa 4.000 mq nell'ambito delle stazioni dei Festuco Brometalia.

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Riassetto idrogeologico e forestale delle aree circostanti gli habitat delle sorgenti petrificanti

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Nel corso del 2003 ed inizio 2004 sono stati eseguiti interventi nelle porzioni più alte delle valli dei torrenti Curone e Molgoretta, sia in alveo che nelle aree boscate circostanti.

Complessivamente sono stati eseguiti interventi su circa 1500 m di alveo, e su circa 20 ha di superficie.

Sono state messe a dimora circa 1500 piantine di specie forestali, con il significato di riassetto floristico, quindi privilegiando le entità oggi carenti nella composizione dei boschi, per effetto della forte alterazione dell'immediato secondo dopoguerra.

Secondo le indicazioni del ricercatore incaricato per il monitoraggio dell'habitat dei Cratoneurion (sorgenti petrificanti), si è provveduto ad operare una "pulizia" dell'immediato intorno delle "polle" sorgentizie, liberandole da ramaglia, fogliame e sedimenti, per consentire una più agevole fuoriuscita delle acque.

Sono stati inoltre eseguiti i primi interventi urgenti di consolidamento di alcune frane, avviatesi, o manifestatesi, dopo le precipitazioni del novembre 2002, che minacciavano alcune sorgenti di particolare interesse.

Le risorse ancora disponibili nell'ambito della spesa preventivata per questa azione sono quindi state impiegate per realizzare interventi di riassetto dei sistemi forestali nella parte più alta del bacino di Valle Santa Croce.

Sono stati realizzati interventi volti all'aumento della diversità nei boschi di robinia che hanno qui sostituito le formazioni di rovere e roverella ecologicamente coerenti.

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Rinatulizzazione e riassetto di sorgenti interessate da captazioni idriche

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L'intervento è stato realizzato su due sole strutture.
In entrambi i casi l'intervento era da considerarsi impegnativo non tanto per la tipologia dei lavori, quanto per la difficoltà di accesso: i siti sono raggiungibili solo tramite sentieri, distando alcune centinaia di metri da strade carrabili.

Diversamente da quanto previsto, durante i lavori alle sorgenti del Curone si è rilevata la presenza di tubature ancora funzionanti, anche se non più a servizio di alcun impianto: le acque venivano captate e poi disperse altrove. La demolizione della captazione ha quindi avuto l'effetto immediato di aumentare la portata del torrente Curone nel suo tratto sorgentizio, di realizzare la pozza sorgentizia, con una costante alimentazione da monte.

L'intorno delle aree di intervento è stato oggetto di sistemazione per la ricostituzione di copertura della vegetazione, tramite impianti arbustivi.

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Azioni di divulgazione, informazione e dimostrazione

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Per quanto riguarda l'educazione ambientale, sono stati realizzati pannelli e percorsi autoguidati in punti di elevato interesse che rappresentano; azioni relative alla fruizione del territorio da disponibili su internet e su CD; azioni relative alla fruizione del territorio da parte dei disabili sensoriali. Le attività relative agli habitat d'interesse prioritario hanno consentito di definire nuovi percorsi educativi, che sono entrati a far parte dell'offerta permanente del Parco, oltre la soglia temporale del Progetto LIFE. E' stata sviluppata una metodologia differente a seconda delle scuole con piccoli esperimenti, chiavi di riconoscimento e analisi chimiche.

Il Parco ha organizzato congiuntamente al Parco Regionale del Campo dei Fiori ed al Parco svizzero delle Gole della Breggia un convegno di studio sull'habitat delle sorgenti petrificanti, tenutosi il 23 e 24 settembre 2003. Inoltre, il Parco di Montevecchia ha invece curato la riproduzione di un CD didattico divulgativo, relativo a questo habitat, predisposto dal Parco del Campo dei Fiori.

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Il Parco ha partecipato al seminario organizzato dalla Regione Lombardia nell'ambito della Green Week 2002, ad un convegno sulle colture erbacee nelle aree montane organizzato a Varzi dall'Università di Milano nel giugno 2002, al 4° incontro del seminario permanente per lo studio sulle praterie di interesse naturalistico.

Infine, è stato integrato nel sito del Parco una pagina web relativa alle sorgenti petrificanti.

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Monitoraggio

Il monitoraggio floristico relazionale degli interventi nell'habitat dei prati magri ha sostanzialmente confermato la validità delle pratiche gestionali adottate per la conservazione dell'habitat, ed ha colto le differenti risposte della vegetazione nei confronti delle modalità di realizzazione dei vigneti.

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Il monitoraggio floristico vegetazionale delle sorgenti petrificanti ha valutato l'efficacia delle azioni realizzate nel primo progetto LIFE Natura (1998) , per indirizzare quello attuale. E' stato inoltre predisposto un protocollo per il monitoraggio dell'habitat, per poterne affidare l'esecuzione, senza un impegno costante di ricercatori specializzati.

Il monitoraggio degli artropodi nell'area dei prati magri definisce la criticità del quadro in relazione all'obbligo di controllo dei vettori di una firopatia della vite.

Il monitoraggio dell'avifauna nidificante nell'area dei prati magri, rileva l'aumento o addirittura la comparsa ex-novo di alcune specie, mentre altre sono in flessione.

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Ulteriori azioni

Le azioni realizzate oltre a quelle previste riguardano la ricerca sulla fauna delle sorgenti petrificanti (Molluschi e Crostacei), i risultati della quale sono di estremo interesse per le considerazioni di carattere biogeografico che consentono e per le relazioni con l'estensione delle coltri glaciali del quaternario. Inoltre è stato realizzato il Calendario del Parco 2003, dedicato ad illustrare i SIC, habitat prioritari e Rete Natura 2000.

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Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
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