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Ente per la Gestione del
Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone

Sede: 23874 MONTEVECCHIA (LC) - Loc. Butto, 1 - Tel. 039.9930384 - Fax. 039.9930619
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REINTRODUZIONE DEL TASSO (Meles meles) NEL PARCO REGIONALE DI MONTEVECCHIA E VALLE DEL CURONE

Giugno 2004
di Alessandro Balestrieri & Luigi Remonti

Premessa

Il progetto di reintroduzione del Tasso nel parco di Montevecchia, avviato nel novembre 1999 con la predisposizione dello studio di fattibilità, ha visto, nel triennio 2000-2003, l’immissione nell’area protetta di tre nuclei familiari, per un totale di 8 animali (Balestrieri & Remonti, 2003). I risultati conseguiti, nonostante la difficoltà riscontrata nel mantenere gli animali per un periodo sufficientemente lungo all’interno del recinto di ambientamento, hanno spinto a proporre un prolungamento del progetto, preceduto da lavori di ripristino e ampliamento del recinto stesso. Nell’autunno 2003 il Parco ha approvato l’immissione di un quarto nucleo di tassi, da effettuare nel periodo gennaio-giugno 2004: la presente relazione illustra il lavoro svolto in questa fase.

Catture

Le catture sono state effettuate in corrispondenza di una tana scavata in un tratto della linea ferroviaria Milano-Vigevano, nei pressi di Abbiategrasso (MI). Il sito di cattura è stato individuato grazie ai contatti intercorsi con il corpo di vigilanza provinciale della provincia di Milano, che da tempo, su sollecitazione delle Ferrovie, stava approntando degli interventi volti a eliminare l’impatto dello scavo effettuato dai tassi a ridosso dei binari.

Fig. 1
Figura 1 - Rilevamento delle
misure biometriche del primo tasso,
catturato il 15/02/04.

La metodica di cattura utilizzata, prevedente l’uso di lacci al collo posizionati lungo i percorsi utilizzati dagli animali, è stata già ampiamente descritta nelle relazioni precedenti. La tecnica, ampiamente sperimentata nel corso degli anni, è sufficientemente sicura e selettiva.

L’obiettivo minimo consisteva nella cattura di una coppia di tassi adulti, che si riteneva potesse occupare la tana. Le operazioni sono state invece prolungate fino a consentire il trasferimento di quattro animali, un maschio e tre femmine (Tab. 1, Fig. 1). Come di consueto, tutti gli animali catturati sono stati dotati di radio-collare per monitorarne gli spostamenti successivi al rilascio.

Lo sforzo di cattura è stato di 806 notti/laccio, ripartito in due periodi di attivazione dei lacci, dal 4 febbraio al 5 marzo e dal 20 marzo al 21 aprile 2004.

Tabella 1 - Misure biometriche standard degli animali catturati

Misure biometriche standard F1 F2 F3 M1

Lunghezza testa-corpo (mm)

810

770

790

820

Lunghezza coda (mm)

180

120

140

145

Lunghezza piede posteriore (mm)

110

110

100

105

Lunghezza orecchio (mm)

30

25

35

30

Peso (kg)

8,8

8,7

8,3

9,75

Data di cattura

15/02/04

05/03/04

21/03/04

21/04/04

Ambientamento e rilascio

Fig. 2
Figura 2 - Lavori di ampliamento
e ripristino del recinto
di ambientamento

La necessità di prolungare la fase di ambientamento dei tassi all’interno del recinto, prevenendo i tentativi di fuga, ha spinto a predisporre, nell’inverno 2004, dei lavori di ampliamento e ripristino. Nel corso dell’intervento la superficie del recinto è stata all’incirca raddoppiata, includendo una porzione di bosco caratterizzata da una buona copertura, anche per la presenza di alberi abbattuti in grado di fornire un discreto riparo; avendo verificato, nei precedenti rilasci, l’imprevista capacità di alcuni animali di arrampicarsi, la rete perimetrale è stata dotata di una porzione aggettante verso l’interno di circa 50 cm di larghezza, atta a impedire lo scavalcamento (Fig. 2).

Le modifiche effettuate si sono rivelate efficaci, e hanno consentito una fase di ambientamento più prolungata e meno stressante. I quattro tassi sono stati immessi in tempi diversi nel recinto, e la loro permanenza al suo interno ha avuto una durata variabile da tre mesi, per il primo animale catturato, a circa tre settimane per l’ultimo. Durante la convivenza all’interno della struttura i tassi hanno scavato tre ripari, sia pure di piccole dimensioni. Durante alcuni appostamenti effettuati al tramonto e all’alba è stato possibile osservare gli animali in attività, ma non sono state mai osservate interazioni aggressive. Va sottolineato comunque che gli animali appartenevano al medesimo gruppo sociale, e questo ha favorito certamente l’adattamento alla nuova situazione.

Durante il periodo di permanenza nel recinto i tassi sono stati regolarmente foraggiati con mais, frutta e, saltuariamente, con piccole quantità di carne.

Fig. 3
Figura 3 - Area frequentata dal gruppo
di tassi immessi nella primavera 2004.

In seguito al rilascio, effettuato verso la metà di maggio realizzando tre aperture nella recinzione, gli animali, pur uscendo dall’area di ambientamento durante l’attività notturna, hanno continuato ad utilizzare i ripari scavati all’interno del recinto per circa una settimana, quindi hanno abbandonato definitivamente la struttura. Non si sono verificati i rapidi spostamenti dall’area che avevano evidenziato i tassi immessi negli anni precedenti, in particolare quelli liberatisi in breve tempo, e il gruppo di animali ha continuato a gravitare su una superficie comprendente il sito di immissione.

Monitoraggio degli animali immessi

Il monitoraggio degli animali tramite la tecnica radiotelemetrica è stato avviato immediatamente dopo il rilascio. Dopo pochi giorni F2 e F3 hanno perso i collari, che sono stati ritrovati nei boschi circostanti C.na Ospedaletto.

Per incrementare le informazioni relative all’uso del territorio, alla radiotelemetria viene associata la ricerca di tracce (impronte, latrine, piccoli scavi), con l’obiettivo primario di individuare le eventuali nuove tane e di reperire un numero sufficiente di campioni fecali per delineare lo spettro trofico dei tassi nel Parco.

I dati raccolti nel primo mese trascorso dall’immissione hanno permesso di delimitare la superficie oggetto dei movimenti esplorativi degli animali, che, al momento, sembrano comunque ancora strettamente legati all’area di rilascio.

Prosieguo della ricerca

Il monitoraggio dei tassi immessi proseguirà per tutto il periodo di vita utile dei collari ancora in funzione (presumibilmente febbraio-marzo 2005).
I risultati saranno oggetto di una tesi di laurea in scienze naturali presso il Dipartimento di biologia dell’Università degli Studi di Milano (relatore: Prof.ssa Franca Guidali, Museo didattico di Zoologia).

Bibliografia citata

BALESTRIERI, A. & REMONTI, L. 2003. Reintroduzione del Tasso (Meles meles) nel Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, 46 pp.

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